Perché i mondi possibili?
Annali Del Dipartimento di Filosofia di Firenze (2007)
| Abstract | Il problema di fondo da cui la discussione sui mondi possibili scaturisce è quello di fornire una teoria circa l’interpretazione delle espressioni modali. È quindi da un’analisi di queste espressioni che partiremo per la nostra discussione sui mondi possibili. Nel linguaggio naturale il discorso modale è segnalato da una molteplicità di espressioni come avverbi, modi verbali ed operatori enunciativi: 'potere', 'dovere', 'avere la capacità', 'avere l’opportunità', 'possibilmente', 'doverosamente', et coetera. In seguito ad una semplificazione non priva di conseguenze, si è generalmente ritenuto che le espressioni paradigmatiche del discorso modale (a cui tutte le altre potessero essere in qualche modo ridotte) fossero. | |||||||||
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Nicola Ciprotti (2007). Dilemma di Newcomb, onniscienza e mondi possibili. In Gianfranco Pellegrino Ingrid Salvatore (ed.), Identità personale, libertà e realismo morale. Studi in onore di Robert Nozick. Luiss University Press.
Carlo Penco (2007). Competenza Pragmatica Come Filtro. Rivista di Estetica 47 (34).
Carlo Penco (2002). Olismo E Molecolarismo. In Massimo Dell'Utri (ed.), Olismo.
Neri Marsili (2012). "Mentire è moralmente sbagliato" è una tautologia? Una risposta a Margolis. Rivista Italiana di Filosofia Analitica - Junior 3 (2):36-49.
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