Perché i buchi sono importanti: problemi di rappresentazione spaziale

Abstract
Le relazioni spaziali tra gli oggetti che ci circondano nel nostro microcosmo quotidiano o nel macroambiente delle posizioni geografiche e le proprietà spaziali di tali oggetti, come forma e dimensione, sono un soggetto di ricerca privilegiato per quei settori delle scienze cognitive che mirano a rappresentare fedelmente le competenze degli agenti umani. Gran parte del nostro comportamento è descrivibile in termini spaziali: pianifi- chiamo azioni, cerchiamo di eseguirle secondo i nostri piani (eventualmente superando ostacoli imprevisti), ne controlliamo lo svolgimento attraverso un sofisticato sistema percettivo che, evidentemente, dispone di una componente non secondaria per la rappresentazione spaziale e il riconoscimento delle forme. Questi comportamenti spesso sono coadiuvati da ragionamenti e deduzioni («Se Paolo è a destra di Matteo e a sinistra di Holly, allora Holly è a destra di Matteo», «Se il cucchiaio è nella tazza e la tazza è nella credenza, il cucchiaio è nella credenza»). La stessa interpretazione del linguaggio naturale richiede un’adeguata semantica per le espressioni spaziali, presenti non solo nel lessico ma anche, significativamente, nel sistema delle preposizioni (“in”, “su”, “tra”). Allorché quindi si cerca di rendere esplicito questo complesso sistema di competenze, si vorrebbe—idealmente—fondere le diverse componenti (pianificazione, azione, percezione, ragionamento deduttivo, linguaggio naturale) in un quadro unitario e armonico. Se ci si chiede di accertare se il cucchiaio è nella credenza, abbiamo bisogno di comprendere quello che ci vien chiesto, di progettare un’azione di verifica, di osser- vare una certa relazione spaziale, di inferire una certa conclusione, e il contenuto di queste diverse competenze deve poter fluire dall’una all’altra attività mantenendosi (abbastanza) invariato. Naturalmente i contributi al progetto di una rappresentazione adeguata delle competenze spaziali vengono da settori diversi e spesso di difficile armonizzazione —logica, matematica, filosofia, psicologia della percezione, neurofisiologia, semantica (vedi l’ampia selezione di contributi in [10])..
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