L'illusione di una filosofia specializzata [The Illusion of a Specialized P hilosophy]
In Marcello D'Agostino, Giulio Giorello & Salvatore Veca (eds.), Logica e politica. Per Marco Mondadori. Mondadori (2002)
| Abstract | Secondo un recente bilancio della filosofia del Novecento di Rossi e Viano, nel nostro secolo «il successo maggiore è toccato alle dottrine filosofiche che si sono proposte di offrire alternative alla conoscenza tecnico-scientifica e che sostengono la possibilità di alleggerire i vincoli che il sapere positivo porrebbe al modo di pensare e ai progetti di azione»2. Tali dottrine prospettano un ritorno all’antica metafisica, a cui «si ricorre non come a una forma di sapere sistematico, bensì come alla testimonianza di una possibilità di pensare qualcosa che vada al di là del sapere positivo»3. Perciò il Novecento si è concluso con la vittoria, se non del «duro conservatorismo di Heidegger», almeno di «un più blando tradizionalismo, che si limita a sostenere il primato della cultura umanistica tradizionale rispetto alla cultura tecnico-scientifica»4. Per Rossi e Viano la filosofia del Novecento ha avuto questo esito poiché è risultata insostenibile la convinzione, diffusa nella filosofia analitica all’inizio degli anni Trenta, «che la filosofia avesse imboccato la strada giusta per inserirsi nel mondo del sapere scientifico specializzato»5. Dopo «che si era affermata la specializzazione del sapere, la filosofia aveva cercato di stabilire una posizione di dominio legandosi a quelle che erano sembrate le discipline titolari di un qualche primato: ora a quelle matematiche, ora a quelle naturalistiche, ora a quelle storiche»6. Essa, inoltre, aveva cercato di accreditare l’idea che l’analisi logica delle teorie scientifiche fosse comunque lo strumento più attendibile per fare filosofia. Questo tentativo della filosofia analitica, però, è fallito, e così nella cultura contemporanea è diventato chiaro che non «ci sono legami particolarmente stretti tra la filosofia e qualche scienza particolare»7. Insieme all’idea che esistesse un legame privilegiato tra la filosofia e qualche scienza particolare, «la cultura filosofica del Novecento respingeva anche l’idea che l’analisi logica delle teorie scientifiche fosse comunque lo strumento più attendibile per fare filosofia»8.. | |||||||||
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Carlo Penco (2005). Anatra All'arancia: Il Tema Del Contesto Nella Filosofia Analitica. Teoria (1):3-21.
Neri Marsili (2012). "Mentire è moralmente sbagliato" è una tautologia? Una risposta a Margolis. Rivista Italiana di Filosofia Analitica - Junior 3 (2):36-49.
Carlo Penco (2005). Uomini, Topi E Formiche: Riflessioni Sulla Scienza Cognitiva1 (Bozza). In Fondazione Devoto (ed.), Cultura umanistica e cultura scientifica.
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