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  1. Micaela Di Leonardo (1998). Exotics at Home: Anthropologies, Others, American Modernity. University of Chicago Press.score: 59.0
    In this pathbreaking study, Micaela di Leonardo reveals the face of power within the mask of cultural difference. From the 1893 World's Fair to Body Shop advertisements, di Leonardo focuses on the intimate and shifting relations between popular portrayals of exotic Others and the practice of anthropology. In so doing, she casts new light on gender, race, and the public sphere in America's past and present. "An impressive work of scholarship that is mordantly witty, passionately argued, and (...)
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  2. M. C. Davies (1988). Leonardo Bruni and Demosthenes M. Accame Lanzillotta: Leonardo Bruni, Traduttore di Demostene: La Pro Ctesiphonte. (Università di Genova, Pubblicazioni dell'Istituto di Filologia Classica E Medievale, 96.) Pp. 196. Genoa: Universita di Genova, 1986. Paper. [REVIEW] The Classical Review 38 (01):131-134.score: 36.0
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  3. W. Beare (1957). The Originality of Plautus Raffaele Perna: L'Originalitá di Plauto. Pp. Xiv+496. Bari: Leonardo da Vinci, 1955. Paper, L. 2,800. [REVIEW] The Classical Review 7 (01):38-39.score: 36.0
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  4. P. W. Duff (1936). Arnaldo Blscardi: Il Dogma Della Collisione Alla Luce Del Diritto Romano. Pp. 192. Città di Castello: S.A. ' Leonardo da Vinci', 1935. Stiff Paper, L. 30. [REVIEW] The Classical Review 50 (04):152-.score: 36.0
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  5. C. Strong (2009). Reply to Di Nucci: Why the Counterexamples Succeed. Journal of Medical Ethics 35 (5):326-327.score: 18.0
    In my essay, a critique of “the best secular argument against abortion” I reconstructed and criticised two versions of Don Marquis’s well-known argument against abortion. In critiquing the version I call the “essence argument”, I presented counterexamples to one of the premises in that argument. In this issue of the journal, Ezio Di Nucci takes note of the fact that I used the term “valuable future” in the premise but used the term “future like ours” in the counterexamples. Because the (...)
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  6. Caterina Croce (2013). Trama Della Vita E Stili di Esistenza. Nóema (4-1).score: 18.0
    La nozione di bios è una nozione-chiave della ricerca foucaultiana. Negli studi sul mondo antico, il bios appare come sostanza etica per l’esercizio, il governo e la trasformazione di sé. E’ utile indagare analogie e discontinuità tra la nozione di bios che troviamo negli ultimi corsi al Collège de France e il bios nell’accezione di “forza creatrice” comune e plurale della vita che troviamo nella precedente ricerca foucaultiana. La nozione di “modo di vita” consente di esplorare le ambivalenze che innervano (...)
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  7. Carlo Penco (1999). Ragione E Pratica Sociale: L'inferenzialismo di Robert Brandom. Rivista di Filosofia (3):467-486.score: 15.0
    Insieme a John McDowell, Robert Brandom è uno dei filosofi emergenti della reazione al naturalismo filosofico; seguace Wilfrid Sellars, è l'autore americano che più si avvicina al dialogo con la filosofia continentale e propone una rivalutazione di Kant e Hegel nella filosofia analitica. Già allievo di Richard Rorty, Brandom è diventuo famoso con la pubblicazione di Making it Explicit. Questo ponderoso volume di 900 pagine non ha avuto però ancora una sufficiente attenzione nel dibattito filosofico italiano (a parte alcuni inteventi (...)
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  8. Carla Bagnoli (2000). La Pretesa di Oggettività in Etica. In Gabriele Usberti (ed.), Modelli di oggettività. Bompiani.score: 15.0
    Sembra esserci almeno un punto di accordo tra i filosofi morali: i giudizi etici, così come li usiamo nelle nostre conversazioni quotidiane, condividono una certa aspirazione all’oggettività. Vi è invece un disaccordo piuttosto acerbo rispetto alla questione se questa aspirazione sia giustificata o non sia invece una mera pretesa. Il disaccordo filosofico riguarda, cioè, la questione se i giudizi etici debbano e possano aspirare all’oggettività. Ma ancor più fondamentale è il disaccordo rispetto ai criteri con cui valutare se questa aspirazione (...)
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  9. Carlo Penco (2006). Etica E Giustificazione: Wittgenstein E l'Influenza di Moore. In R. M. Carcaterra (ed.), Le ragioni del conoscere e dell'agire. Scritti in onore di Rosaria Egidi,.score: 15.0
    Nel febbraio 1912 Wittgenstein venne ammesso al Trinity College con Russell come supervisor, e iniziò a seguire le lezioni di Moore. E’ probabile che leggesse il libretto di Moore, Ethics, pubblicato al suo arrivo a Cambridge, o che ritrovasse nelle lezioni di Moore alcune delle suggestioni presenti nel libro. Ma dopo il Tractatus Wittgenstein dedicò poco spazio alle riflessioni sull’etica e quel poco in un periodo ristretto di tempo, agli inizi degli anni ‘30, dalla Conferenza sull’etica2 alle lezioni del ’32-33. (...)
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  10. Daniele Lorenzini (2013). Dall'ermeneutica Del Sé Alla Politica di Noi Stessi. Nóema (4-1).score: 15.0
    This article tries to highlight the explicit political aim and the importance for our present of the thought of the «late» Michel Foucault. Through the analysis of the role that truth plays in the pagan and Christian techniques of the self, it opposes a truth that we have to discover in ourselves in order to refuse it (Christianity) or to adhere to it (ethics of authenticity) to a truth conceived as a force of transformation of logos into ethos , of (...)
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  11. Jean-Robert Chouet & A. Cura di Mario Sina (2010). Prefazione ; Introduzione Con Allegate le Theses Ex Universa Philosophia Selectae, Saumer 1667 ; Notizia Sui Manoscritti E Criteri di Edizione / Mario Sina E Marco Ballardin. Syntagma Logicum / Jean-Robert Chouet ; a Cura di Mario Sina E Marco Ballardin. Breuis Introductio Ad Metaphysicam. In Jean-Robert Chouet (ed.), Corsi di Filosofia. L.S. Olschki.score: 15.0
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  12. Jean-Robert Chouet & A. Cura di Mario Sinaindici Generali (2010). Syntagma Physicum / Jean-Robert Chouet ; a Cura di Elena Rapetti ; Appendice 1, Tractatus de Rebus Viuentibus / Jean-Robert Chouet ; a Cura di Elena Rapetti. Appendice 2, Pneumatologia in Compendium Redacta. [REVIEW] In Jean-Robert Chouet (ed.), Corsi di Filosofia. L.S. Olschki.score: 15.0
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  13. Stefano Marchesoni (2013). Parrhesia E Forma-di-Vita. Soggettivazione E Desoggettivazione in Michel Foucault E Giorgio Agamben. Nóema (4-1).score: 15.0
    In his recent books under the main title “Homo sacer”, Agamben focuses on the concept of form-of-life. With this article I provide an account of the meaning of this concept, arguing that its origins can be traced back to Foucaults “Lives of infamous men”.
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  14. Stefano Ulliana (ed.) (2012). Alcune recenti interpretazioni del pensiero di Giordano Bruno. www,simplicissimus.it.score: 12.0
    Questo volume prende in considerazione, analizza e commenta in modo critico alcune recenti interpretazioni della filosofia di Giordano Bruno, che hanno attraversato la seconda parte del '900, indirizzandone l'orizzonte di comprensione. Il testo inizia con l'interpretazione di M.A. Granada e di M. Ciliberto, per poi accedere a quella di M. Ghio e A. Ingegno. Il volume si conclude con l'analisi ed il commento dell'interpretazione fornita da W. Beierwaltes. Una piccola bibliografia bruniana conclude il testo.
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  15. Achille Varzi, Esercizi di Attenzione.score: 12.0
    Commentare un disegno di Steinberg è per un filosofo come commentare il lavoro di un collega (e quanto diverso, quanto più gratificante che commentare le boutade illusionistiche di un Escher e la loro spessa e fumosa simbologia). Il perché non è facile da sviscerare. In parte vorremmo dire che si tratta di disegni che parlano, ma questo non ci porta molto lontano: tutti i disegni dicono qualcosa, in parte. Vorremmo forse anche dire che si tratta di disegni che danno da (...)
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  16. Stefano Ulliana (ed.) (2012). Il "De umbris idearum" di Giordano Bruno. Saggio di commento integrale. www.simplicissimus.it.score: 12.0
    Le argomentazioni presentate in questo volume costituiscono il primo contributo dell’autore al progettato compito di un’analisi e commento completi e puntuali dei principali testi filosofici di Giordano Bruno. Iniziando con il "De umbris idearum" e procedendo con le prime opere in latino, l’autore intende svelare le basi teoretiche della prima speculazione bruniana, destinate ad essere riprese, ampliate ed approfondite nei testi successivi, i "Dialoghi Italiani", così come, in una originale prospettiva atomistica, in quelli latini delle ultime fasi. Il "De umbris (...)
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  17. Stefano Ulliana (ed.) (2012). Il concetto creativo e dialettico dello Spirito nei "Dialoghi Italiani" di Giordano Bruno. www.simplicissimus.it.score: 12.0
    Il volume raccoglie il lavoro di ricerca, di analisi e di commento, dedicati ai "Dialoghi Italiani" di Giordano Bruno, che è stato presentato quale tesi di dottorato in filosofia presso l'Università degli studi di Padova, nel febbraio del 2002. Il testo comprende un confronto fra la tradizione dei testi aristotelici della "Metafisica", "Fisica" e "Il cielo" ed i testi in volgare di Giordano Bruno, analizza i testi bruniani giungendo alla scoperta del principio dell'infinito creativo e doppiamente dialettico e presenta una (...)
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  18. Achille C. Varzi, Filosofia Italiana: Cosa C'è di Nuovo?score: 12.0
    Il filosofo britannico Alfred North Whitehead—autore, insieme a Bertrand Russell, di quei Principia Matematica da cui è scaturita gran parte della logica del ventesimo secolo—una volta scrisse che l’intera tradizione filosofica europea potrebbe essere letta come una lunga serie di note in calce alle opere di Platone. Tra i filosofi europei vi è poi chi ha affermato che tutta l’opera di Platone potrebbe leggersi come una serie di note in calce ad Anassimandro. Quindi, per l’irresistibile transitività delle note alle note, (...)
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  19. Derong Chen (2009). Di 帝 and Tian 天 in Ancient Chinese Thought: A Critical Analysis of Hegel's Views. Dao: A Journal of Comparative Philosophy 8 (1):13-27.score: 12.0
    The notions of Di (Emperor), Shangdi (God in heaven), and Tian (Heaven) were endowed with a variety of meanings and were used to refer to different objects of worship in ancient Chinese religion. In different eras, Di referred to the earthly emperor as well as to the heavenly emperor; Tian referred to the physical sky as well as to a supreme personal god in different contexts. Hegel oversimplified these three notions when he characterized ancient Chinese religion as a kind of (...)
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  20. Stefano Ulliana (ed.) (2012). Per lo "Spirito" della "revoluzione". Il concetto di infinito nella filosofia di Giordano Bruno. www.simplicissimus.it.score: 12.0
    Le argomentazioni presentate in questo testo costituiscono le conclusioni ultime e definitive di un lavoro di ricerca, che ha investito l’insieme dei "Dialoghi Italiani", riuscendo a reperire ed a far emergere quello che pare il nucleo più profondo ed importante – il vero e proprio elevato fondamento – della speculazione bruniana: la presenza attiva di un concetto triadico teologico-politico – il "Padre", il "Figlio" e lo "Spirito" della tradizione trinitaria cristiana – però riformulato attraverso il capovolgimento rivoluzionario di questa stessa (...)
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  21. Nino Zanghi, Ontologie Quantistiche di Particelle, Campi E Lampi.score: 12.0
    La meccanica quantistica è una delle più grandi conquiste intellettuali del xx secolo. Le sue leggi regolano il mondo atomico e subatomico e si riverberano su una miriade di fenomeni del mondo macroscopico, dalla formazione dei cristalli alla superconduttività, dalle proprietà dei fluidi a bassa temperatura agli spettri di emissione di una candela che brucia o di una supernova che esplode, dai meccanismi di combustione della fornace solare ai principi di base delle nanotecnologie. Non c’è quasi nulla nel mondo che (...)
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  22. Andrea Borghini, Oggetti Possibili E Oggetti Esistenti: La Teoria di David K. Lewis.score: 12.0
    Quasi al termine della seconda guerra mondiale, alcuni ufficiali tedeschi diedero l’ordine di abbattere le storiche torri di San Gimignano; tutto pareva ormai deciso, quando un gruppo di civili riuscì con successo a ritardare l’esecuzione fino all’arrivo delle truppe alleate. Grazie a quei civili, le torri di San Gimignano sono ancora ben visibili a tutti, meta ogni anno di numerosi turisti; ma che cosa dire della possibilità che oggi esistessero soltanto le loro macerie? Esse rientrano in quella classe di cose (...)
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  23. Carlo Cellucci (2002). L'illusione di Una Filosofia Specializzata [The Illusion of a Specialized P Hilosophy]. In Marcello D'Agostino, Giulio Giorello & Salvatore Veca (eds.), Logica e politica. Per Marco Mondadori. Mondadori.score: 12.0
    Secondo un recente bilancio della filosofia del Novecento di Rossi e Viano, nel nostro secolo «il successo maggiore è toccato alle dottrine filosofiche che si sono proposte di offrire alternative alla conoscenza tecnico-scientifica e che sostengono la possibilità di alleggerire i vincoli che il sapere positivo porrebbe al modo di pensare e ai progetti di azione»2. Tali dottrine prospettano un ritorno all’antica metafisica, a cui «si ricorre non come a una forma di sapere sistematico, bensì come alla testimonianza di una (...)
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  24. M. Cristina Amoretti & Nicla Vassallo (2011). Piccolo Trattato di Epistemologia. Codice Edizioni.score: 12.0
    La discussione generale sulla filosofia della scienza contemporanea è complicata dal numero e dall’eterogeneità delle scienze, mentre lo studio di temi specifici porta inevitabilmente a dissertazioni specialistiche che mancano nel dare ragione della trama di senso sottostante. Questo Piccolo trattato di epistemologia intende occupare uno spazio vuoto, proponendo alcuni temi chiave per la comprensione dei meccanismi alla base della conoscenza scientifica: i rapporti tra filosofia e scienze, siano esse naturali o umane; la complessa relazione tra fatti e valori; la distinzione (...)
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  25. Roberto Casati & Achille C. Varzi, Perché I Buchi Sono Importanti: Problemi di Rappresentazione Spaziale.score: 12.0
    Le relazioni spaziali tra gli oggetti che ci circondano nel nostro microcosmo quotidiano o nel macroambiente delle posizioni geografiche e le proprietà spaziali di tali oggetti, come forma e dimensione, sono un soggetto di ricerca privilegiato per quei settori delle scienze cognitive che mirano a rappresentare fedelmente le competenze degli agenti umani. Gran parte del nostro comportamento è descrivibile in termini spaziali: pianifi- chiamo azioni, cerchiamo di eseguirle secondo i nostri piani (eventualmente superando ostacoli imprevisti), ne controlliamo lo svolgimento attraverso (...)
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  26. Achille Varzi, Perché I Buchi Sono Importanti: Problemi di Rappresentazione Spaziale.score: 12.0
    Le relazioni spaziali tra gli oggetti che ci circondano nel nostro microcosmo quotidiano o nel macroambiente delle posizioni geografiche e le proprietà spaziali di tali oggetti, come forma e dimensione, sono un soggetto di ricerca privilegiato per quei settori delle scienze cognitive che mirano a rappresentare fedelmente le competenze degli agenti umani. Gran parte del nostro comportamento è descrivibile in termini spaziali: pianifi- chiamo azioni, cerchiamo di eseguirle secondo i nostri piani (eventualmente superando ostacoli imprevisti), ne controlliamo lo svolgimento attraverso (...)
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  27. Aldo Antonelli, Il Teorema di G¨ Odel E la Filosofia Della Mente.score: 12.0
    Kleene comincia la sezione §60 di Introduction to metamathematics considerando la questione se la matematica informale, e specialmente la teoria intuitiva dei numeri sia formalizzabile. Il classico teorema di G¨.
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  28. Piero Giordanetti (ed.) (2001). L'estetica Fisiologica di Kant. Mimesis.score: 12.0
    RINGRAZIAMENTI Questo libro è l'ampliamento e la prosecuzione della prima parte della tesi per il conseguimento del titolo di dottore di ricerca da me ...
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  29. S. Rubinelli (2003). Tóo E I' Nella Retorica di Aristotele. Phronesis 48 (3):238-247.score: 12.0
    Il passo della Retorica (1358 a 10-21) dove è introdotta la distinzione óo e i' è uno dei più controversi dell'opera aristotelica. Il presente lavoro propone un chiarimento della natura e del ruolo di óo e i' nella costruzione di un'argomentazione dialettico-retorica. Tale chiarimento viene presentato attraverso un confronto tra Topici e Retorica che, se pur espressamente evidenziato da Aristotele stesso, sembra essere stato trascurato da quanti si sono occupati dell'esegesi di tale sezione della Retorica.
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  30. A. di Berardino (1977). Struttura, ideologia ed imitazione virgiliana nel «De mortibus boum» di Endelechio. Augustinianum 17 (2):442-442.score: 12.0
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  31. Alberto Peruzzi (2012). Cinquant'anni portati come? L'inizio di Praxis ed empirismo. Annali Del Dipartimento di Filosofia 17 (1):179-209.score: 12.0
    Giulio Preti’s third book, Praxis ed empirismo, appeared in 1957. The present paper, written on the occasion of 50 years since its publication, deals with its first chapter, in which the extraction of basic ideas of logical empiricism, pragmatism and historical materialism leads to a Program for a democratic culture pivoting on the role of scientific education. The main tenets of this Program are listed and the resulting role of philosophy, as “philosophy of culture”, is analysed and discussed.
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  32. Eva Maria Raepple, "Experience Does Not Err" (Leonardo Da Vinci) - Artwork as a Mirror of Nature.score: 12.0
    The relation between seeing, knowledge, and language has concerned philosophers and artists throughout history. The current article examines the relation between word, image, and knowledge in some prominent Renaissance artworks. It is argued that the shift from revelatory truth in the word to evidence in “seeing the real” as Leonardo da Vinci (1452 -1519) argues in his writings, marks a moment in history in which the human being takes center stage as the interpreter of knowledge. In the search for (...)
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  33. Paul Russell, L'irreligione E Lo Spettatore Imparziale Nel Sistema Morale di Adam Smith.score: 12.0
    Alcuni commentatori della filosofia di Smith hanno osservato che la relazione tra la sua teoria morale e le sue credenze teologiche è “estremamente difficile da districare”1 . Una ragione ovvia di questo sta nel fatto che in nessuna delle opere di Smith troviamo una qualche discussione dettagliata di questioni teologiche sia di natura metafisica che morale. Non è perciò possibile usare altri scritti di Smith come strumento per chiarire le sue concezioni nella Theory of Moral Sentiments 2a proposito della relazione (...)
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  34. Andrea Borghini, I Marchi Di Origine E I Miraggi Del Nominalismo Legislativo.score: 12.0
    È una credenza diffusa che i marchi di origine (DOCG, DOC, DOP, IGT, IGP e PAT, rispettivamente: di origine controllata e garantita; di origine controllata; di origine protetta; indicazione geografica tipica; indicazione geografica protetta; prodotti agroalimentari tradizionali) siano di grande utilità sia per i consumatori che per i produttori: certificando l’origine e il metodo di produzione di un prodotto, essi ne garantiscono una certa qualità di fronte al consumatore. Ma è proprio così? Che cosa giustifica l’introduzione di un marchio di (...)
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  35. Roberta Cesana (2012). Niente di nuovo sul fronte occidentale del libro? Doctor Virtualis (11).score: 12.0
    Oggi il libro elettronico imita il libro a stampa come i primi incunaboli imitavano i manoscritti, l’esplosione delle modalità di comunicazione elettroniche è altrettanto rivoluzionaria di quello che fu l’invenzione della stampa a caratteri mobili centinaia di anni fa, e il lettore contemporaneo ha altrettante difficoltà ad assimilare gli e-book di quante ne ebbero i lettori del Quattrocento a familiarizzare con gli incunaboli. Siamo in un periodo nel quale testo a stampa e testo digitale coesistono e sicuramente continueranno a farlo (...)
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  36. Fabio Cusimano (2012). Un “servizio di reference” ante litteram . Don Salvatore Maria Di Blasi e la biblioteca di San Martino delle Scale (XVIII). Doctor Virtualis (11).score: 12.0
    La diffusione del libro nel Medioevo potrebbe essere riletta alla luce di una metafora attuale sebbene non scevra di aspetti dialettici: quella della “rete”. All’ubicazione spazio-temporale del libro nei monasteri medievali, contraddistinta da fisicità e permanenza, si sotituisce oggi un formato digitale e virtuale, che porta ad una sorta di decontestualizzazione e alla continuità del flusso di informazioni, contribuendo alla diffusione capillare del sapere. L’ottica di universalità e globalità accomuna tuttavia entrambe le epoche. Alcuni concetti-chiave dell’informatica potrebbero infatti declinarsi in (...)
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  37. Angela Longo (2001). Gli Scolî di Ermia E Un Passo Controverso Del' Fedro di Platone (Phaedr. 269e1-270c5). Phronesis 46 (1):73-92.score: 12.0
    Il brano del "Fedro" (269el-270c5) in cui è menzionato Ippocrate e il suo metodo è uno dei più controversi dell'opera platonica. Alcuni studiosi si sono serviti degli scolî antichi al dialogo, tramandati sotto il nome del neoplatonico Ermia (V sec. d. C.), per sostenere che il metodo in questione non implica un'indagine preliminare dell'universo. È tuttavia utile (oltreché finora intentato) ripercorrere quanto l'esegeta neoplatonico dice a proposito dell'intero brano in questione per constatare come egli, al contrario, ne fornisca un'interpretazione cosmologica, (...)
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  38. Natali di Carlo (1996). Aristotele o Marx? A Proposito di «Aristotle on Money» di S. Meikle. Phronesis 41 (2):189-196.score: 12.0
  39. Camilla Pagani (2013). Eterotopia, Tecnica di Straniamento: Luoghi E Figure Del Soggetto in Foucault E Lévi-Strauss. Nóema (4-1).score: 12.0
    Questa ricerca, attraverso alcune letture incrociate di Michel Foucault e di Claude Lévi-Strauss, mette in luce l’attualità di due grandi pensatori che pongono al centro delle loro teorie il tema della distanza, dell’altro da sé e del ritorno a sé per comprendere il ruolo del soggetto nella civiltà occidentale. Al di là delle rilevanti differenze che li contraddistinguono, Foucault e Lévi-Strauss percorrono due cammini teorici volti a decostruire il rapporto tra verità e soggetto nella civiltà occidentale adottando una prospettiva della (...)
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  40. Angelo di Berardino (1984). Tecnica esegetica nei « Commentari super cantica ecclesiastica » di Verecondo di Junca. Augustinianum 24 (3):606-606.score: 12.0
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  41. Salvatore Di Cristina (1977). L'idea di Δύναμις nel De Munda e nell'Oratio ad Graecos di Taziano. Augustinianum 17 (3):485-504.score: 12.0
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  42. A. di Giovanni (1978). La partecipazione alla «immortalità» di Dio, eschaton delI'uomo, in sant'Agostino. Augustinianum 18 (1):229-236.score: 12.0
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  43. Vincenzo Di Muro (2000). Stile orale e intervento del tachigrafo nel de sacramentis di Ambrogio di Milano. Augustinianum 40 (2):407-430.score: 12.0
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  44. A. di Pilla (2006). Aspetti catechistico-liturgici dell'opera di Cromazio di Aquileia. Augustinianum 46 (1):269-271.score: 12.0
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  45. Emanuele Di Santo (2005). Giuliano l'Apostata nel pensiero di Giovanni Crisostomo. Augustinianum 45 (2):349-387.score: 12.0
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  46. Raul Mordenti (2012). Filologia Digitale (a Partire Dal Lavoro Per l'Edizione Informatica Dello Zibaldone Laurenziano di Boccaccio). Humanist Studies and the Digital Age 2 (1):37-56.score: 12.0
    The transformation of the text from the pre-information technology and Gutenberg modes to the model marked by information or digital technology is such that it substantially changes not only the concept of the text but also the nature of philology itself. This paper presents and discusses the problems encountered in producing a digital edition of the Zibaldone Laurenziano, Giovanni Boccaccio’s handwritten manuscript conserved in the Laurenziana Library in Florence (Pluteo XXIX, 8). The Medieval text in general, and even more with (...)
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  47. Rocco Ronchi (2012). Dal Testo Mathema Al Testo “Evento” di Verità. Humanist Studies and the Digital Age 2 (1):71-79.score: 12.0
    This paper addresses the modern crisis of the philosophical project that conceived of literature as mathesis universalis. In the digital universe, literature maintains its relationship with truth, which is no longer considered as transcending the process of knowing, but as given in unity with it. The new statute of the text is captured well by Carlo Sini’s idea of “foglio-mondo” (“world-page”). Sini suggests that the desacralized text is not situated “outside” of truth; it does not become, as happens in many (...)
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  48. Paul Russell (2005). “L’Irreligione E Lo Spettatore Imparziale Nel Sistema Morale di Adam Smith” [Irreligion and the Impartial Spectator in Smith’s Moral System]. Rivista di Filosofia 3:375-403.score: 12.0
    When we thus despair of finding any force upon earth which can check the triumph of injustice, we naturally appeal to heaven, and hope, that the great Author of our nature will himself execute hereafter, what all the principles which he has given us for the direction of our conduct, prompt us to attempt even here … And thus we are led to the belief of a future state, not only by the weaknesses, by the hopes and fears of human (...)
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  49. Antonella Sannino & Luisa Valente (2012). In Memoriam di Paolo Lucentini e Alfonso Maierù. Doctor Virtualis (11).score: 12.0
    Nel 2011 sono mancati Paolo Lucentini e Alfonso Maierù. Nel ricordarne la vicenda umana e professionale come ricercatori e come docenti, questo articolo intende mettere in luce in particolare il contributo che essi hanno dato alla Storia del pensiero medievale accompagnando gli studi dottrinali con importanti edizioni di testi inediti. Paolo Lucentini and Alfonso Maierù passed away in 2011. This article, in remembrance of their personal and professional roles as researchers and teachers, will highlight the contributions that they made to (...)
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  50. Di Felice Tocco (1899). Dell' Opera Postuma di E. Kant Sul Passaggio Dalla Metafisica Della Natura Alla Fisica. Kant-Studien 2 (1-3).score: 12.0
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  51. Giuseppe Cacciatore (2011). Per Un Profilo di Andrea Sorrentino. In Andrea Sorrentino (ed.), La Cultura Mediterranea Nei Principi di Scienza Nuova. Edizioni di Storia E Letteratura.score: 12.0
     
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  52. Giuseppe Cantillo, Giannino V. Di Tommaso, Vincenzo Vitiello & Leo Lugarini (eds.) (2008). Logica Ed Esperienza: Studi in Ricordo di Leo Lugarini. Bibliopolis.score: 12.0
     
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  53. Nicola Ciprotti (2007). Dilemma di Newcomb, onniscienza e mondi possibili. In Gianfranco Pellegrino Ingrid Salvatore (ed.), Identità personale, libertà e realismo morale. Studi in onore di Robert Nozick. Luiss University Press.score: 12.0
     
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  54. Rosario Diana (2011). Andrea Sorrentino E la "Boria" Universalistica di Vico : Un Confronto Fruttuoso. In Andrea Sorrentino (ed.), La Cultura Mediterranea Nei Principi di Scienza Nuova. Edizioni di Storia E Letteratura.score: 12.0
     
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  55. A. di Berardino (1970). La filosofia dell'amore nelle opere di Dante. Augustinianum 10 (2):413-413.score: 12.0
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  56. Giuliana Di Biase (2012). La Morale di Locke: Fra Prudenza E Mediocritas. Carocci.score: 12.0
     
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  57. Angelo di Berardino (1978). Parliamo di san Lino. Augustinianum 18 (2):417-417.score: 12.0
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  58. Marzia Di Carlo (2011). Charles Taylor Interprete di Hegel: Genesi di Un Pensiero Tra Filosofia E Comunità Politica. Aracne.score: 12.0
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  59. Giovanni Di Capua (2011). La Collaborazione di Rosmini Al Risorgimento di Cavour. Marsilio.score: 12.0
     
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  60. Donatella Di Cesare (2012). La Giustizia Deve Essere di Questo Mondo: Paesaggi Dell'etica Ebraica. Fazi.score: 12.0
     
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  61. Michele Di Francesco (ed.) (2009). A Proposito di Libertà. San Raffaele.score: 12.0
     
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  62. George di Giovanni (1998). Guida Al De Orbitis Planetarum di Hegel Ed Alle Sue Edizioni E Traduzioni; La Pars Destruens. The Owl of Minerva 29 (2):235-240.score: 12.0
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  63. Andrea Di Maio (2008). Piccolo Glossario Bonaventuriano: Prima Introduzione Al Pensiero E Al Lessico di Bonaventura da Bagnoregio. Aracne.score: 12.0
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  64. Gaetano di Palma (2004). Ancora sull'interpretazione agostiniana di Rom 5,12. Augustinianum 44 (1):113-134.score: 12.0
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  65. Francesco Di Pilla (ed.) (2008). Seminario di Bioetica: Perugia, Anno Accademico 2005-2006. Aracne.score: 12.0
     
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  66. Caterina Di Rienzo (2006). Motivi Estetici Nel Pensiero di Maurice Merleau-Ponty. Aracne.score: 12.0
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  67. Eva Di Stefano (2006). Antropologia Ed Etica Negli Scritti a Se Stesso di Marco Aurelio. Cuecm.score: 12.0
     
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  68. Rino Di Silvestro (2009). Le Muse Dell'arte Comica Nel Sublime Delirio Della Commedia Umana: Un Saggio Analitico di Ricerca Scientifica Interdisciplinare Nell'etica E Nell'estetica Del Riso Come Prospettiva Storico-Globale Dal Punto di Vista Socio-Antropologico, Etno-Filologico, Video-Umanistico, Filosofico-Letterario Nel Disincanto Dello Spirito Moderno Tra Passato Arcaico E Presente d'Avanguardia Nel Sublime Delirio Del Mondo Che Verrà. Edilazio.score: 12.0
     
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  69. Piero Di Vona (2011). Uno Spinoza Diverso: L'Ethica di Spinoza E Dei Suoi Amici. Morcelliana.score: 12.0
     
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  70. Stefano Girola (2011). In Difesa Di Pio XII: Le Ragioni Della Storia [Book Review]. Australasian Catholic Record, The 88 (3):378.score: 12.0
    Girola, Stefano Review(s) of: In Difesa Di Pio XII: Le Ragioni Della Storia, by G.M. Vian, ed., (Venice: Marsilio Editori, 2009), pp.167, 13, ISBN 978-88-317-9767-2.
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  71. Yehuda Halper (2013). Il Commento Medio di Averroè Alla Metafisica di Aristotele Nella Tradizione Ebraica: Edizione Delle Versioni Ebraiche Medievali di Zeraḥyah Ḥen E di Qalonymos Ben Qalonymos Con Introduzione Storica E Filologica (Averroes' Middle Commentary on Aristotle's Metaphysics in the Hebrew Tradition: Edition of the Medieval Hebrew Versions by Zeraḥyah Ḥen and Qalonymos Ben Qalonymos, Together with a Historical and Philological Introduction). Philosophy East and West 63 (1):96-99.score: 12.0
    Mauro Zonta's long awaited work Il Commento medio di Averroè alla Metafisica di Aristotele nella tradizione ebraica is really three books in one: a historical and philological account of the two medieval Hebrew translations of Averroes' Middle Commentary on Aristotle's Metaphysics and editions of both translations. The Arabic of Averroes' Middle Commentary on Aristotle's Metaphysics is not extant apart from a few fragments (see vol. 1, pp. 13-5). Nor is there a direct Latin translation of the Arabic—indeed, Zonta states that (...)
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  72. Yehuda Halper (2013). Il_ Commento Medio _di Averroè Alla_ Metafisica _di Aristotele Nella Tradizione Ebraica: Edizione Delle Versioni Ebraiche Medievali di Zeraḥyah Ḥen E di Qalonymos Ben Qalonymos Con Introduzione Storica E Filologica_ (Averroes' _Middle Commentary_ on Aristotle's _Metaphysics in the Hebrew Tradition: Edition of the Medieval Hebrew Versions by Zeraḥyah Ḥen and Qalonymos Ben Qalonymos, Together with a Historical And. Philosophy East and West 63 (1):96-99.score: 12.0
    Mauro Zonta's long awaited work Il Commento medio di Averroè alla Metafisica di Aristotele nella tradizione ebraica is really three books in one: a historical and philological account of the two medieval Hebrew translations of Averroes' Middle Commentary on Aristotle's Metaphysics and editions of both translations. The Arabic of Averroes' Middle Commentary on Aristotle's Metaphysics is not extant apart from a few fragments (see vol. 1, pp. 13-5). Nor is there a direct Latin translation of the Arabic—indeed, Zonta states that (...)
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  73. Orazio Irrera (2013). Parrēsia Ed Exemplum. La Parrēsia E I Regimi Aleturgici Dell'exemplum a Partire da L'ermeneutica Del Soggetto di Michel Foucault. Nóema (4-1).score: 12.0
    Questo articolo cerca di esplorare il rapporto tra parrēsia ed exemplum negli ultimi Corsi al Collège de France di Michel Foucault. A partire da L’ermeneutica del soggetto , viene analizzato il campo semantico e pratico relativo alla direzione di coscienza stoica ed epicurea, in cui Foucault oppone la parrēsia all’adulazione e alla retorica per collocarla invece all’interno di un’importante serie di concetti: la paradosis (la trasmissione dei discorsi di verità), il kairos (il momento giusto, la circostanza opportuna) e l’exemplum definito (...)
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  74. Martin Kemp (2006). Seen | Unseen: Art, Science, and Intuition From Leonardo to the Hubble Telescope. OUP Oxford.score: 12.0
    Seen | Unseen is a deep, richly illustrated, and erudite analysis of the interconnections between science and the visual arts. Martin Kemp explores the responses of artists, scientists, and their instruments, to the world - ranging from early representations of perspective, to pinhole cameras, particle accelerators and the Hubble telescope. -/- From Leonardo, Durer, and the inventors of photography to contemporary sculptors, and from Galileo and Darwin to Stephen J. Gould, Kemp considers the way in which scientists and artists (...)
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  75. Eric Merlotti (1969). E. Paolo Lamanna , Introduzione alla lettura di Croce. Studi Internazionali di Filosofia 1:142-145.score: 12.0
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  76. Leonardo Messinese & Christian Göbel (eds.) (2006). Verità E Responsabilità: Studi in Onore di Aniceto Molinaro. Centro Studi S. Anselmo.score: 12.0
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  77. Luis Romera (2013). La fede cristiana di fronte alle sfide Della cultura contemporanea. Synesis 4 (2).score: 12.0
    La cultura contemporanea è di solito denominata post-moderna. Essa si colloca nei confronti della modernità in un modo dialettico, assumendo l'ispirazione moderna ma criticandone alcune delle sue pretese. Il risultato è un contesto con luci e ombre in cui emergono importanti sfide, tra cui: il ricupero di una ragione non unilaterale e il superamento dei riduzionismi sociali e antropologici provocati dalla secolarizzazione. Se l'emarginazione della religione e l'indifferentismo religioso – fenomeni propri del processo di secolarizzazione – provocano un vuoto nell'uomo, (...)
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  78. Manuela Sanna (2011). L'"Epicentrismo" Euromediterraneo di Vico Nella Lettura di Andrea Sorrentino. In Andrea Sorrentino (ed.), La Cultura Mediterranea Nei Principi di Scienza Nuova. Edizioni di Storia E Letteratura.score: 12.0
     
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  79. Maurizio Scandella (2013). Immagini Del «Soggetto Della Conoscenza». Una Nota a Margine Del Saggio di Francesco Emmolo (31/01/13). Nóema (4-1).score: 12.0
    La nota entra in dialogo con il saggio di Francesco Emmolo e cerca di comprendere la proposta di Enzo Paci all’interno di una domanda sul “soggetto della conoscenza”. Di esso la storia della filosofia ha presentato molteplici immagini, che entrano in un confronto critico con la comprensione “quotidiana” della relazione conoscitiva.
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  80. Alessia Scognamiglio (2011). Una Nota Su Vico E Il Medioevo Nell'interpretazione di Andrea Sorrentino. In Andrea Sorrentino (ed.), La Cultura Mediterranea Nei Principi di Scienza Nuova. Edizioni di Storia E Letteratura.score: 12.0
     
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  81. Marcella Serafini (2010). Il Mistero di Cristo Nella Vita Dell'uomo; Riflessi Antropologici Del Cristocentrismo di Duns Scoto. In Francesco Fiorentino (ed.), Lo Scotismo Nel Mezzogiorno D'italia: Atti Del Congresso Internazionale (Bitonto 25-28, Marzo 2008), in Occasione Del Vii Centenario Della Morte di Giovanni Duns Scoto. Fédération Internationale des Instituts d'Études Médiévales.score: 12.0
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  82. Andrea Sorrentino (2011). La Cultura Mediterranea Nei Principi di Scienza Nuova. Edizioni di Storia E Letteratura.score: 12.0
     
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  83. Nicolai Rubinstein (1958). Political Ideas in Sienese Art: The Frescoes by Ambrogio Lorenzetti and Taddeo di Bartolo in the Palazzo Pubblico. Journal of the Warburg and Courtauld Institutes 21 (3/4):179-207.score: 9.0
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  84. Michael W. Kwakkelstein (1991). Leonardo da Vinci's Grotesque Heads and the Breaking of the Physiognomic Mould. Journal of the Warburg and Courtauld Institutes 54:127-136.score: 9.0
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  85. Giorgio Lando (2007). Teorie Dell'assurdo. I Rivali Del Principio di Non-Contraddizione – by Francesco Berto. Dialectica 61 (2):291–295.score: 9.0
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  86. Gianluigi Oliveri (2009). Stefano Donati. I Fondamenti Della Matematica Nel Logicismo di Bertrand Russell [the Foundations of Mathematics in the Logicism of Bertrand Russell]. Philosophia Mathematica 17 (1):109-113.score: 9.0
  87. Hugh J. McCann (2010). Di Nucci on the Simple View. Analysis 70 (1):53-59.score: 9.0
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  88. M. H. Pirenne (1952). The Scientific Basis of Leonardo da Vinci's Theory of Perspective. British Journal for the Philosophy of Science 3 (10):169-185.score: 9.0
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  89. Egon Verheyen (1966). Correggio's Amori di Giove. Journal of the Warburg and Courtauld Institutes 29:160-192.score: 9.0
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  90. David Bain (1982). Giuseppina Basta Donzelli: Studio sull'Elettra di Euripide. (Università di Catania. Pubblicazioni Della Facoltà di Lettere E Filosofia, 32.) Pp. Xxiii + 382. Catania: Università di Catania, Facoltà di Lettere E Filosofia, 1978. Paper, L. 16,000. [REVIEW] The Classical Review 32 (02):272-273.score: 9.0
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  91. Luigi Dappiano (1993). Le Parti E l'Intero Nella Concezione di Aristotele: La Holologia Come Progetto di Metafisica Descrittiva (Parte I). Axiomathes 4 (1).score: 9.0
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  92. F. R. D. Goodyear (1977). Gian Biagio Conte: Saggio di Commento a Lucano Pharsalia VI 118–260; l'Aristia di Sceva. (Biblioteca Degli Studi Classici E Orientali, 2.) Pp. 86. Pisa: Editrice Libreria Goliardica, 1974. Paper. [REVIEW] The Classical Review 27 (01):113-114.score: 9.0
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  93. Claudio Cesa (1979). Il Concetto di Pedagogia in Hegel. Journal of the History of Philosophy 17 (1):107-110.score: 9.0
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  94. Michael H. Crawford (1977). Marta Giacchero: Edictum Diocletiani Et Collegarum de Pretiis Rerum Venalium in Integrum Fere Restitutum E Latinis Graecisque Fragmentis. Two Volumes. Pp. X + 314; 180; 2 Maps, 81 Plates, 12 Diagrams. Genoa: Istituto di Storia Antica E Scienze Ausiliarie, 1974. Hard Covers. [REVIEW] The Classical Review 27 (02):316-.score: 9.0
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  95. James Diggle (1981). Giovanni Cerri: Legislazione Orale E Tragedia Greca. Studi Sull' Antigone di Sofocle E Sulle Supplici di Euripide. (Forme Materiali E Ideologic Del Mondo Antico, 13.)Pp. 112. Naples: Liguori, 1979.Paper, L. 4,000. [REVIEW] The Classical Review 31 (01):107-108.score: 9.0
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  96. A. H. F. Griffin (1988). Mario Labate: L'arte di Farsi Amare: Modelli Culturali E Progetto Didascalico Nell'elegia Ovidiana. (Biblioteca di 'Materiali E Discussioni Per l'Analisi Dei Testi Classici' Diretta da Maurizio Bettini E Gian Biagio Conte.) Pp. 232. Pisa: Giardini, 1984. Paper. [REVIEW] The Classical Review 38 (02):413-.score: 9.0
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  97. Ingo Brigandt (2005). The Early Theoretical Development of Konrad Lorenz and the Motivating Factors Behind His Instinct Concept [La Prima Fase Dello Sviluppo Teorico di Konrad Lorenz E I Fattori Motivanti Del Suo Concetto di Istinto]. In M. Celentano & M. Stanzione (eds.), Konrad Lorenz cent'anni dopo: L'eredità scientifica del padre dell'etologia.score: 9.0
    The present study discusses the early theoretical development of Konrad Lorenz in the period from 1930 to 1937. In this period Lorenz developed his position on instinct in the first place, and thus his theoretical views were subject to change. Despite this change, the paper points to relatively stable features of Lorenz’s approach, which emerged relatively soon in his scientific career and guided his theoretical development in this and beyond this early phase.
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  98. C. Damon (1998). Dionisio di Alicarnasso, Epistola a Pompeo Gemino: Introduzione E Commento. S Fornaro. The Classical Review 48 (2):288-289.score: 9.0
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